La Sardegna è nota per la ricchezza di materiali lapidei presenti sul proprio territorio, potremmo citarne dei più conosciuti: le arenarie del Sarcidano, le trachiti di Fordongianus, i graniti della Gallura, senza scordare i marmi di Orosei; materiali utilizzati nel corso di questi anni passati di cui possiamo trovare traccia ovunque: dai semplici muretti a secco che delimitano le proprietà alle numerose costruzioni più o meno complesse disseminate nel territorio che scandiscono la storia di quest’antica isola.
Per quanto concerne la zona sulla quale sorge la nostra azienda, essa è contraddistinta da una massiccia presenza di materiale arenario specificatamente conosciuto nel nostro dialetto con il nome di “Perda coru azullu” ovvero la pietra dal cuore azzurro.
Esistono varie tipologie di pietra arenaria, un materiale formatosi a seguito di un processo di sedimentazione di sabbie durante milioni di anni; può avere diverse caratteristiche si va infatti da zone in cui si ha una maggiore durezza a zone in cui il materiale si presenta più tenero.
La particolarità che rende unica ed esclusiva la pietra arenaria Nuraghese è senza dubbio la durezza e come sopra citato l’aspetto cromatico contraddistinto da una bicolorazione giallo-azzurrina.
Determinazione della resistenza a compressione
Resistenza a compressione: 79,38 Mpa
Determinazione della massa volumica apparente e del coefficente di imbibizione metodo della pesata idrostatica (UNI 9724 p. 2°)
Coefficente di imbibizione: 0,92 %
Massa Volumica: 2.160 Kg/mc
Determinazione della resistenza a flessione
sotto carico concentrato (UNI EN 12372)
Resistenza a flessione: 12,4 Mpa
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